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Spazzolino da denti

Introduzione

Lo spazzolino da denti è lo strumento principale usato per compiere la rimozione della placca batterica, necessaria nel controllo delle malattie del cavo orale. Sono stati fabbricati e pubblicizzati molti tipi di spazzolini, con forme diverse e altri strumenti supplementari. Pazienti che non hanno ricevuto in precedenza consigli professionali riguardo al miglior spazzolino per le loro particolari condizioni orali, probabilmente ne hanno usati alcuni scelti per basso costo, disponibilità, pubblicità, tradizione familiare o abitudine.

Le 7 caratteristiche che deve avere uno  spazzolino da denti per essere efficace

Adatto alle esigenze del singolo individuo per misura, forma e struttura.
Facilmente ed efficientemente manipolabile.
Pulito ed asciugato velocemente; resistente all’umidità.
Durevole e basso costo.
Eccellenti proprietà funzionali di flessibilità, morbidezza e diametro delle setole o dei filamenti, rigidità, e leggerezza dell’impugnatura.
Filamenti o setole con punte arrotondate.
Progettato per essere comodo, efficiente e pulito.


Il manico


1. A. Composizione

Quasi tutte le attuali impugnature degli spazzolini sono in plastica, che combina durata, impermeabilità all’umidità, estetica piacevole, basso costo, sufficiente rigidità e struttura liscia.

B. Forma

1. Caratteristiche preferite.

a. Facile da afferrare.
b. Non scivola né ruota durante l’uso.
c. Non ha angoli acuti né sporgenti.
d. Peso leggero, compatibile con la resistenza.

2. Variazioni.

Una torsione, una curva, o un angolo nel gambo con o senza appoggio per il pollice, possono servire all'individuo, per
adattare lo spazzolino alle zone più difficili da raggiungere. Una piccola deviazione non può complicare la manipolazione o diminuire il controllo della posizione dello spazzolino e della pressione. Le impugnature curvate o grosse possono essere d’aiuto per l’uso da parte di persone con certi tipi di invalidità
.

Le testa

La testa é composta da:

ciuffi di setole/filamenti
tronco o fusto nel quale sono fissati i ciuffi di setole/filamenti

Le caratteristiche della testa

La testa dello spazzolino deve avere caratteristiche specifiche per garantire un' ottimale pulizia di tutti gli elementi dentari. Per questo motivo possiamo dire che:

la testa di uno spazzolino efficiente deve presentare le seguenti proprietà
deve essere piccolo (lunghezza: 2-2,5 cm; larghezza: 3-4 ciuffi di setole/filamenti)
deve essere arrotondato e non presentare spigoli per non traumatizzare i tessuti molli

non deve presentare fessure nella zona dove sono attaccati i ciuffi per impedire ai batteri di accumularsi le setole devono asciugare velocemente per non favorire troppo la crescita batterica

La configurazione dei ciuffi

I ciuffi possono essere fitti o normali. I ciuffi fitti (multitufted) hanno il vantaggio che formano un piano pulente uniforme nel modo che un ciuffo può sostenere l’altro. Lo svantaggio é che si ottiene una pulizia ottimale dei denti soltanto con una tecnica di spazzolamento corretta. I ciuffi normali invece hanno il vantaggio che possono essere puliti con maggior facilità. Il piano pulente é il profilo dei ciuffi ed é caratterizzato dalla lunghezza e dalla disposizione dei ciuffi.

Di conseguenza il piano pulente può essere:

piano ondulato a cupola a due livelli

Oggi esistono spazzolini con teste dei più svariati tipi che possono essere d’aiuto per raggiungere igiene orale accettabile.

Spazzolini con setole di altezza diversa, con setole a ventaglio o con setole crociate.

  Questi spazzolini consentono una pulizia più profonda degli spazi interdentali.

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Spazzolini con testa ad azione massaggiante

Questi spazzolini sono caratterizzati dalla presenza di due alette in gomma situate ai lati della testa che hanno la funzione di massaggiare la gengiva.

Spazzolini con testa flessibile

Questi spazzolini garantiscono una pulizia più efficacie soprattutto della zona linguale e palatale delle arcate dentali. Grazie alla testa flessibile si adatta molto bene alle superfici dei molari.

Spazzolini con setole estendibili

Questi spazzolini hanno le setole centrali rigide che sono circondate da ciuffi di setole inseriti in una base flessibile che li rende mobili. I ciuffi mobili si adattano meglio alla superficie dentale e comprimendosi ed estendendosi sono in grado di pulire più accuratamente gli spazi interdentali e il solco gengivale.

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Spazzolini con testa ad effetto sbiancante

Nella testa, fra le setole tradizionali, é inserita una lamella in gomma morbida sulla quale si trovano dei microgranuli. Questa lamella aderisce ai denti e li lucida ogni volta che si esegue lo spazzolamento.

Spazzolini con testa rivestita di argento puro 999.

A contatto con l’acqua l’argento libera ioni attivi che, attraverso le setole, vanno ad attaccare i batteri che ristagnano sulle setole. La testa si può sostituire.

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Le setole

Le setole sono la parte più importante dello spazzolino. Possono essere naturali o sintetiche, dure o morbide, diritte e/o inclinate.

Esistono sia setole naturali che sintetiche. Queste ultime rappresentano un notevole miglioramento funzionale e sono da preferire perché le setole naturali si spezzano e si staccano facilmente dalla testa dello spazzolino. Sono di diametri diversi e molto irregolari. La loro punta non è arrotondata ma molto frastagliata. Inoltre sono cave e nelle loro cavità si possono accumulare i residui di cibo che alimentano lo sviluppo di muffe e batteri. Sono costituite da materiale organico che tende a marcire e fermentare poiché trattengono acqua e quindi rimangono sempre umide.

Tipi di spazzolino

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Spazzolino rovinato

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Al contrario le setole sintetiche non si spezzano e non si staccano dalla testa dello spazzolino dove sono saldamente inserite. Il loro diametro è uniforme e possono essere arrotondate in punta. E' una caratteristica fondamentale per evitare di graffiare i denti e per non irritare le gengive. Sono piene e non raccolgono residui di cibo e non assorbono acqua e si asciugano rapidamente.
La loro lunghezza ottimale è di 8 -9 millimetri per i bambini e sono disposte a ciuffi piuttosto stretti per consentire una pulizia migliore. La durezza ideale deve essere media, sufficiente per la pulizia senza graffiare. A tal proposito è un errore usare uno spazzolino più morbido in caso di sanguinamento delle gengive : quello di durezza media le massaggia meglio. Fanno eccezione gli spazzolini da usare per l’igiene post chirurgica, che sono spazzolini a setole ultra soft in 3 file e permettono di mantenere l’igiene anche a 48 ore da interventi implantologici o parodontali.

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Per tutti questi motivi è meglio scegliere uno spazzolino dotato di setole sintetiche. Ricordiamoci anche che lo spazzolino non è eterno ma ha una durata media di 2 - 3 mesi: passato questo periodo lo spazzolino non è più funzionale. Infatti le setole cominciano a piegarsi e perdono la loro flessibilità e non può più agire con efficacia tra un dente e l'altro. Lo sporco comincia ad accumularsi alla base delle setole e invece di assolvere alla sua naturale funzione di pulizia si trasforma in un deposito di batteri. Quando ci accorgiamo che è proprio malridotto significa che è ora di cambiarlo. Se dopo tre mesi è ancora in buono stato significa soltanto che lo abbiamo usato poco e male e bisogna migliorare la pulizia dei denti.

Le ultime novità per quanto riguarda le setole

Gli accumuli di placca tendono a formarsi facilmente tra gli spazi interdentali dove le setole hanno più difficoltà ad accedere. Negli ultimi anni sono state create setole con profili diversi in modo da facilitare l’adattamento delle setole alla conformazione dell’ arcata dentale.

Come si impugna lo spazzolino?


A. Obbiettivi.

La manipolazione dello spazzolino per una rimozione precisa della placca batterica può essere collegata al modo con il quale è tenuto lo spazzolino. Il paziente può avere bisogno si specifiche istruzioni su come tenere e posizionare lo spazzolino. Quando comincia a spazzolare per rimuovere la placca batterica che è stata colorata da un agente rivelatore, può rendersi conto della tenacità della placca e della necessità di una pressione controllata.

Con una presa ferma e
confortevole si può prevedere quanto segue:

1. Controllo dello spazzolino durante tutti i movimenti.
2. Efficace posizionamento all’inizio di ogni movimento di
spazzolatura, completamento del movimento e posizionamento per il nuovo movimento.
3. Sensibilità per la quantità di pressione applicata.


B. Procedura.

1. Prendere l’impugnatura dello spazzolino con il palmo della mano con il pollice contro il gambo.

Abbastanza vicino alla testa dello spazzolino così da poterlo
controllare efficacemente.
Non tanto vicino alla testa dello spazzolino da ostacolare la
manipolazione o tanto che le dita possono toccare i denti anteriori
quando la testa dello spazzolino raggiunge le regioni molari.

2. Dirigere i filamenti nella direzione necessaria perché vengano
posizionati sui denti; la direzione dipende dal metodo di pulizia
utilizzato.

3. Adattare la presa alle varie posizioni della testa dello spazzolino sui denti durante tutta la procedura; aggiustarla per permettere movimenti non limitati del polso e del braccio.
4. Applicare una pressione appropriata per rimuovere la placca
batterica. Troppa pressione, comunque, piega i filamenti e li curva fuori dell’area in cui è necessario pulire.
Alcuni tipi di spazzolino da denti
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Curiositá storiche


I primi stuzzicadenti inventati, presumibilmente usati  per dare sollievo dall’intasamento del cibo negli spazi interdentali, sono ritenuti i più antichi strumenti utilizzati per la cura dei denti. Degli scavi in Mesopotania hanno scoperto elaborati stuzzicadenti d’oro usati dai Sumeri circa nel 3000 A.C. Il più antico antico documento riguardante il “bastoncino da masticare”, che è stato considerato lo spazzolino primitivo, ci riporta alla letteratura cinese del’600 circa A.C. La cura della bocca era associata ad un addestramento religioso e rituale: i Buddisti usavano il bastoncino da denti, ed i Mohammedan usavano il bastoncino da masticare. I bastoncini da masticare, fatti di vari tipi di legno gustoso, costruiti schiacciando l’estremità e stendendo le fibre come una spazzola, sono ancora usati da molte popolazioni asiatiche ed africane. Il papiro di Ebers, compilato nel 1500 circa A.C. e datato probabilmente nel 4000 circa A.C., conteneva riferimenti a condizioni simili alle malattie parodontali ed ai preparati usati come collutori e dentifrici. Gli scrittori di Hippocrate (circa 300 a.c.) includono descrizioni di gengive ricoperte da depositi abbondanti di tartaro e di complessi preparati per il trattamento di bocche malate.



Si ritiene che il primo spazzolino fatto di setole di maiale sia stato citato nella antica letteratura cinese. Pierre Fauchard nel 1728 nel “Le Chirurgien Dentiste” descriveva molti aspetti dell’igiene orale. Condannava gli spazzolini fatti in crini di cavallo perché erano duri e distruggevano i denti e consigliava l’uso di spugne o radici di erbe. Fauchard raccomandava la rimozione del tartaro dentario, così come
auspicava strumenti sviluppati e apparecchi di fissazione per denti con mobilità accentuate, come pure dentifrici e collutori. Uno dei più antichi spazzolini costruito in Inghilterra fu prodotto da William Addes nel 1780 circa. Con l’inizio del XIX secolo, degli artigiani in vari paesi europei costruirono manici di oro, avorio, o ebano nei quali potevano essere inserite in testa delle spazzole sostituibili. Il primo brevetto per uno spazzolino negli Stati Uniti fu dato a H.N. Wadsworhs verso la metà del
XIX secolo. Molte nuove varietà di spazzolini furono sviluppate intorno al 1900, quando fu disponibile la celluloide per la costruzione di impugnature di spazzolini. Nel 1919, la American Academy of Periodontology diede istruzioni specifiche circa la forma degli spazzolini e i metodi di pulizia, nel tentativo di standardizzare le raccomandazioni professionali. Il nylon cominciò ad essere usato nella costruzione degli spazzolini nel 1938. Le complicazioni della 2 Guerra Mondiale impedirono ai Cinesi l’esportazione di setole di cinghiale selvatico, e i materiali sintetici sostituirono le setole naturali. Già sin da allora, i materiali sintetici erano stati migliorati e particolari caratteristiche standardizzate. Molti spazzolini attuali sono fatti esclusivamente con materiali sintetici. Spazzolini realmente efficaci, sebbene sviluppati prima, non furono promossi attivamente fino al 1960 circa.

 

Argomenti sviluppati da Dr. Da Re Alessandro, Dr. Dissertori Christian (per quanto riguarda la testa dello s.) e Dr.ssa Dalsasso Vera (per quanto riguarda le setole)


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